Canon EF 16-35mm f / 4 L IS USM – Recensione / Lens Test Report

Recensione di Klaus Schroiff – Tutti i diritti riservati

 

Introduzione

“Canon costruisce alcune delle migliori lenti in giro”.

Tuttavia, questa affermazione vale soprattutto per i teleobiettivi. (Con buona pace dei nikonisti e dei loro ultragrandangolari eccezionali. ndt)

Ad oggi la situazione non era poi così gloriosa in particolare nel segmento ultra-wide.

Certo il Canon TS-E 17 millimetri f / 4 è un’eccezione alla regola, ma questo non è certo un obiettivo adatto alla maggior parte dell’utenza fotografica.

L’unico obiettivo zoom “prosumer” Canon è (era) il Canon EF 17-40mm f / 4 L USM che risale all’era dei rullini. (non pensato, quindi, per lavorare con i sensori digitali attuali. ndt). Sulla carta è sicuramente interessante per quanto riguarda la sua, relativamente, lunga escursione focale e, forse ancora di più, per il prezzo abbastanza attraente. Purtroppo è un obiettivo scarsamente performante, con angoli morbidi nelle focali più basse (per le quali sono partite leggende metropolitane relativamente al tipo di esemplare: selettore piatto e non piatto. Tutte fantasie. ndt).

Ci sono voluti diversi anni, ma adesso Canon ha appena rilasciato il successore: il Canon EF 16-35mm f / 4 L IS USM.

Canon ha quindi sacrificato un pò di escursione massima, preferendo aggiungere 1mm in più nella bassa (ovviamente preferita dai più, dato che chi acquista queste lenti per full frame, lo fa per fare paesaggistica/architettura, ndt.).

La nuova lente aggiunge anche uno stabilizzatore d’immagine –  per la prima volta Canon implementa uno stabilizzatore in un obiettivo ultragrandangolare, dichiarando di poter arrivare ad un potenziale “guadagno” di 4 stop. Ha quindi un potenziale migliore per le scene in luce bassa (statiche) rispetto al suo cugino più grande – l’EF 16-35mm f/2.8 USM L II.

Purtroppo questo avviene ad un prezzo non indifferente. (Anche se alcuni store online lo vendono in un intervallo compreso tra 815 e 1100 €

Una tendenza che abbiamo già visto con il Canon EF 24-70mm f / 4 L IS USM contro il EF 24-70mm f/2.8 USM L. E ‘anche altrettanto pesante e grande come la lente f/2.8.

La qualità costruttiva di questo obiettivo è molto alta proprio come ci si aspetterebbe da una lente L di Canon. Nessuna oscillazione di sorta e controlli molto solidi.

La parte centrale della lente è stata costruita con plastica di ottima qualità, qualcuno avrà da ridire perchè non è stata inserita in metallo, ma evidentemente è stato fatto un ragionamento sul peso complessivo della lente. L’obiettivo è inoltre progettato per sopravvivere in condizioni difficili con una sigillatura contro polvere e umidità (ma attenzione, per assicurare la totale impermeabilità è necessario installare un filtro sulla lente frontale).

La lunghezza esterna non varia durante le operazioni di zoom, l’elemento frontale non ruota durante la messa a fuoco ,ovviamente. 

La lente ha un motore USM ad anello basato su un sistema di messa a fuoco frontale,  conseguentemente la velocità AF è molto alta.  Come ogni sistema di messa a fuoco di Canon, USM, la messa a fuoco manuale è sempre possibile anche durante lo scatto in modalità AF-one shot.

L’autore della recensione afferma che quando lo stabilizzatore di immagine è attivo, ci sia una perdita minima di qualità d’immagine. Personalmente non credo che sia possibile.

Ed ecco la prima tabella di confronto della lente con il suo predecessore 17-40 e la sorella maggiore 16-35 f2.8

SPECIFICHE Canon EF 16-35mm f/2.8 USM L II Canon EF 16-35mm f/4 USM L IS Canon EF 17-40mm f/4 USM L
Costruzione Ottica 16 elementi in 12 gruppi 
(3x asph. & 2xUD elements)
16 elementi in 12 gruppi 
(3x asph. & 2xUD elements)
12 elementi in 9 gruppi
(3x asph. & 1xSUD elements)
Lamelle diaframma 7 (circolari) 9 (circolari) 7 (circolari)
min. distanza di messa a fuoco 0.28m 
(~1:4.5 @ 35mm)
0.28m 
(~1:4.3 @ 35mm)
0.28m 
(~1:4 @ 40mm)
Dimensioni 89x112mm 83x113mm 84x97mm
Peso 640g 615g 475g
Dimensione filtro 82mm (non-rotante) 77mm (non-rotante) 77mm (non-rotante)
Paraluce incluso, forma a petalo incluso, forma a petalo incluso, forma a petalo
Other features Predisposizione per filtri a gelatina Predisposizione per filtri a gelatina, IS Predisposizione per filtri a gelatina

Passiamo ora al test della lente effettuato utilizzando un corpo 5d mark II e strumentazione da laboratorio.

Distorsione

Obiettivi zoom ultra-wide tendono a soffrire di distorsione dell’immagine piuttosto pesante e questo è vero anche per l’EF 16-35mm f / 4 L IS USM. A 16 millimetri produce un forte grado di distorsione a barilotto (3,4%), ma che potrà essere tranquillamente corretta in post-produzione.

A 20 millimetri la situazione migliora (1,6%) e c’è solo un pò minore della sinistra a 24mm (un po’ ondulata però) prima di passare alla distorsione a cuscinetto moderata a 35 millimetri (1,6%). Questo è più o meno in linea a quello che abbiamo visto da Canon ed altri produttori finora per questa categoria di lenti.

 

Vignettatura

La quantità di vignettatura è rilevante (2.1EV) alla focale di 16 millimetri ed apertura f / 4, anche se  non è peggiore di quella del vecchio EF 17-40mm f / 4 USM L.

A f/5.6 la situazione migliora in maniera significativa e ad f/8 è abbastanza accettabile nel difficile campo del full frame. 

MTF (risoluzione)

La risoluzione caratteristica varia un pò per tutta la gamma di zoom ma è generalmente su un livello molto elevato per questo obiettivo. La performance al centro è da molto buona a eccellente  a tutte le lunghezze focali ed a tutte le aperture. L’obiettivo EF 16-35mm f / 4 L IS USM ha il suo punto debole a 16mm, come tutte le lenti ultrawide, ma la qualità negli angoli, nonostante tutto, è molto buona, questo è certamente un miglioramento rispetto a quello che abbiamo visto da Canon fino a qui.

Vi è, tuttavia, una diminuzione della qualità a 35 mm. La qualità del centro è ancora lì, ma la qualità di confine / angolo varia “solamente” da buona a molto buona. C’è anche un po ‘di curvatura di campo a 35 millimetri ma non è drammatica. 

La qualità di messa a fuoco del campione testato era buono.

Di seguito una sintesi semplificata dei risultati formali. Il grafico mostra la larghezza delle linee per l’altezza dell’immagine (LW / PH), che può essere preso come una misura di nitidezza. 

 

Aberrazioni cromatiche (CA)

Aberrazioni cromatiche laterali (ombre di colore a contrasto transizioni difficili) sono insolitamente ben controllati per tale obiettivo. Anche il picco (@ 16 mm) rimane al di sotto 1px in media alle frontiere dell’immagine. (Comunque un passo migliorativo non indifferente rispetto al 17-40 f4L che soffriva di AC agli angoli anche a diaframmi chiusi. ndt)

Potete vedere i risultati qui.

Bokeh

In genere non si testa la qualità del bokeh sulle lenti ultra-wide. Tuttavia, per un obiettivo grandangolare lo sfocato del 16-35 f4L è gradevole anche se non raggiunge la qualità di un obiettivo tele discreto. Di seguito è riportato un esempio di una scena davvero difficile con forti contrasti. La maggior parte delle lenti in questi scenari va in crisi, il 16-35 f4L se la cava molto bene a differenza di altre lenti ultragrandangolari.

Verdetto

Il Canon EF 16-35mm f / 4 L IS USM è sicuramente un passo avanti significativo nel parco di lenti ultragrandangolari di Canon. La lente è in grado di fornire una prestazione impressionante in quasi tutta la gamma focale, ma soprattutto tra nell’intervallo 16-24mm. La qualità del centro è stellare e anche gli angoli sono taglienti. Non si può davvero raggiungere lo stesso livello di prestazioni di picco a 35 millimetri, ma se la cava neanche qui. Canon ha imparato a gestire l’aberrazione cromatica laterale, anche se non del tutto assente. La AC si mantiene su valori molto bassi a meno di fotografie con contrasti alti. La vignettatura è tipica per un obiettivo di questa categoria quindi bisogna imparare a gestirla, specie a 16mm ed f4. La distorsione a 16mm non è un problema se si utilizzano gli opportuni strumenti software nella post produzione. 
La qualità costruttiva è molto alta e sicuramente idonea per un obiettivo di questa fascia professionale. La tropicalizzazione e le ghiere di controllo molto lisce e solide sono un ottimo valore aggiunto.

Tenete conto che il EF 16-35mm f / 4 L IS USM non è una lente piccola, in termini di dimensioni e peso, è quasi identica al EF 16-35mm f/2.8 USM L II. Non sorprende che l’AF è molto veloce e silenzioso. Lo stabilizzatore d’immagine è certamente un interessante valore aggiunto. Di solito non è utile per la fotografia di paesaggio (a meno di scatti in aeb al tramonto dove al valore -2 si arriva per valori intorno ad 1/2s, ndt), ma nelle fotografie dove c’è una scarsa illuminazione di scena, può tornare molto utile.

Consigliamo il EF 16-35mm f / 4 L IS USM rispetto al EF 16-35mm f/2.8 USM L II e EF 17-40mm f/4 L USM? Sì, certamente. Il miglioramento delle prestazioni nella critica gamma 16-20mm è evidente. Che si tratti di un valore di oltre il Tokina 16-28mm f/2.8 AT-X Pro DX è una domanda più difficile, anche se si può trovare un buon esemplare. Tuttavia, l’obiettivo Canon è più resistente nelle scene con luce diretta frontale, ed è sicuramente un plus considerando la lunghezza focale della lente. 

 

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